Sulla cartina geografica la Corea del Sud, detto anche Paese del Calmo mattino, ricopre la metà di una piccola penisola nel cuore dell’Asia, ma è un luogo ricchissimo di storia e posti meravigliosi che entrano nel cuore di chiunque li visiti.
In Corea coesistono due anime diverse che convivono in armonia e riescono ad accontentare i gusti di tutti i viaggiatori, da quelli più tranquilli che cercano un posto in cui rilassarsi e godere di musei e paesaggi mozzafiato a quelli più intraprendenti che vogliono sperimentare una nazione altamente tecnologica e all’avanguardia.
Le città più importanti
La capitale Seul racchiude alla perfezione sia il lato più storico della Corea che quello più moderno: nonostante sia un’enorme metropoli (metà dell’intera popolazione coreana vive e lavora nella zona di Seul!) super tecnologica, con servizi sempre impeccabili e la possibilità di fare mille esperienze tra festival, cure di bellezza personalizzate, noraebang (il karaoke coreano), ecc… ha saputo preservare le proprie bellezze storiche e paesaggistiche, come i cinque palazzi imperiali, i numerosi musei (ad esempio il bellissimo Museo nazionale di Corea, terzo museo più visitato al mondo nel 2025) e i tranquilli templi buddhisti che, insieme agli undici parchi che costeggiano il fiume Han che attraversa la città, sono delle vere e proprie oasi dove ritrovare un po’ di tranquillità nella frenesia del centro urbano.
A meno di tre ore da Seul si trova Busan, la più grande città portuale e la seconda più popolosa della Corea. Oltre alle bellissime spiagge famose per i panorami notturni costellati di luci dei grattacieli che si riflettono tra le onde, presenta un paesaggio particolare: la città si è sviluppata durante la guerra di Corea in piccoli villaggi arroccati sulle colline, come quello di Gamcheon, che sono stati oggetto di un importante intervento artistico diventando dei coloratissimi musei diffusi con installazioni, murales e case variopinte.
Una tappa obbligata se ci si ferma a Busan è sicuramente il tempio buddhista Haedong Yonggungsa, contrariamente alla maggior parte dei templi costruiti generalmente in montagna questo affaccia direttamente sugli scogli che emergono dal mare, rendendo l’atmosfera ancora più suggestiva.
Altre bellissime città da non perdere
Suwon, poco a sud di Seul, è famosa per essere l’ultima delle città fortificate della Corea ad aver conservato il perimetro delle mura intatto e per il particolare Museo della Cacca, all’apparenza sciocco, ma che in realtà offre delle informazioni interessanti su un tema che accomuna tutto il mondo.
A Gyeongju, sulla costa occidentale, si può vivere un’esperienza magica passeggiando tra le rovine del palazzo imperiale e nel complesso di ventitré tombe di re, regine e nobili del periodo Silla, oltre al villaggio tradizionale di Yangdong dove si possono ammirare le vecchie abitazioni tradizionali con i tetti di paglia e i muri di terra cruda.
L’isola vulcanica di Jeju offre panorami degni di una cartolina e le donne sono la vera forza dell’isola: le haenyeo, letteralmente “donne del mare”, sono pescatrici formidabili, spesso anche abbastanza anziane, che in apnea sfidano le correnti per recuperare molluschi e crostacei dal fondale roccioso, continuando una tradizione inserita anche nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
Parlando di Corea del Sud non si può non parlare anche di Corea del Nord.
La zona che divide le due Coree, lunga 250 km e larga 4 km, è detta Zona demilitarizzata e ospita un parco ecologico tra i meglio conservati al mondo dove diverse specie animali e vegetali in pericolo di estinzione possono vivere e crescere indisturbate. Su prenotazione ed in gruppo è possibile visitare la zona che sul confine presenta anche interessanti musei e osservatori.
Non solo Seul, ma un Paese intero da scoprire
Se si hanno a disposizione abbastanza giorni le città più piccole offrono la scenografia perfetta per sperimentare il lato più rurale della Corea, con ritmi più lenti e luoghi che offrono importanti spunti di riflessione. Seul è una città emozionante e che rimane nel cuore, ma la Corea offre molto di più e vale la pena dedicare un po’ di tempo anche ad altre piccole perle della penisola.
Autore: Luisa Armanni


